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AGREEMENT NUMBER

FUNDING PROGRAMME MIUR -  PROGRAMMI PER L'INCENTIVAZIONE DEL PROCESSO DI INTERNAZIONALIZZAZIONE DEL SISTEMA UNIVERSITARIO (D.M. 5 agosto 2004 n. 262 - ART. 23)  Action COLLABORAZIONI INTERUNIVERSITARIE INTERNAZIONALI (programmazioni 2004 - 2006 tipologia C)

CONSORTIUM Università di Macerata (Italy), Torino, Molise, Udine

RUNTIME 2005 - 2008

SHORT DESCRIPTION Il manuale scolastico, la cui produzione e circolazione è stata nel sec. XIX, così come per buona parte del Novecento, controllata dal potere politico, ha rappresentato uno degli strumenti privilegiati per la creazione e la diffusione del sentimento nazionale. Solo recentemente si è cominciato a riflettere su tale funzione e sulle valenze ideologiche e politiche, oltreché culturali e pedagogiche, di un simile strumento. Dagli inizi degli anni Novanta del Novecento, nuovi orientamenti si sono fatti strada nella ricerca sui libri scolastici: all’analisi formale del manuale, in quanto manufatto, che risaliva agli anni Sessanta, si è aggiunto lo studio sistematico dei suoi contenuti ideologici e curricolari, che è servito, tra l’altro, a rendere evidente anche ai non addetti ai lavori quale ruolo possa avere un testo utilizzato a scuola nella costruzione dell’immaginario dei ragazzi che lo usano. Anche grazie a questo genere di ricerche, quindi, si è cominciato a dare ai manuali una nuova prospettiva, collocando il Paese di riferimento all’interno di un’ottica internazionale. Pertanto, oggi i testi scolastici in uso in Europa non presentano solo più quell’“aria di famiglia” che hanno da qualche secolo a causa dell’influenza che hanno esercitato gli uni sugli altri, ma si prestano davvero a divenire strumenti d’integrazione e non più di separazione. Nella stessa direzione muove un po’ tutto l’impianto dei sistemi scolastici europei, grazie a interventi normativi comuni e convergenti tra i membri della CE, e grazie alla condivisione di teorie pedagogiche che favoriscono la nascita di sistemi d’istruzione e di formazione,nonché di modalità d’apprendimento simili. Lo statuto del manuale scolastico è, dunque, in fase di radicale trasformazione: se, da un lato, resta senza dubbio il vettore della cultura nazionale, dall’altro, si inserisce in un contesto valoriale e semantico sempre più ampio, poiché, su tutto il territorio europeo, nasce da metodi comuni e impone usi comuni, riflettendo cambiamenti più profondi nella cultura e nella mentalità dei cittadini europei. A fronte di tale situazione, l’ipotesi da cui muove la presente ricerca può essere espressa attraverso l’efficace metafora utilizzata da Alain Choppin: se il lessico dei manuali è diverso a seconda dei Paesi, la grammatica a cui fanno riferimento è la stessa? Ovvero, quali sono stati, e quali sono oggi, i caratteri di affinità e quali quelli di divergenza dei libri scolastici usati in Europa? Si tratterebbe di mettere in evidenza, attraverso l’analisi dei libri scolastici, i metodi d’insegnamento, le strategie d’apprendimento, le pratiche di lettura, le attitudini nei confronti della scuola, utilizzati nei diversi Paesi, al fine di verificare se davvero sia esistita ed esista una cultura scolastica europea, che trascenda dai messaggi ideologici e culturali nazionali e locali.

FUNDING PROJECT 50.000,00 €

FUNDING UNIMC 7.500,00 €

PRINCIPAL INVESTIGATOR Roberto Sani

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