Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

Sezioni
Home News Comunicato docenti 17.07.15

Comunicato docenti 17.07.15

comunicato

comunicato

Nei giorni scorsi il Comune di Ancona ha pubblicato un avviso per un progetto di volontariato civico finalizzato alla stipula di una convenzione con Associazioni "per attività di assistenza a compiti di sorveglianza, vigile presenza, presidio delle sale espositive, accoglienza e informazioni al pubblico, attività didattiche ed ogni altra attività compatibile con i fini solidaristici, presso i musei cittadini, in particolare il Museo della Città e la Pinacoteca" (link: http://www.comune.ancona.it/ankonline2/it/news/avviso-vol-civico-musei-comunali-080715.html). La notizia è stata diffusa da alcuni mezzi di stampa, sottolineando la positività dell'iniziativa, e presentandola come un modello da replicare.

Pur consapevoli del valore del volontariato in generale e anche come sostegno allo sviluppo dei musei, così come stabilito dalla Conferenza nazionale dei musei del 2007, come docenti di corsi di laurea dedicati alla valorizzazione e gestione dei beni culturali ci sentiamo di mettere in luce le criticità dell'iniziativa, in cui il volontariato si configura come un surrogato della gestione.  Il provvedimento va in direzione contraria rispetto alla normativa nazionale, la "legge Madia", che prevede di avvalersi di figure in possesso di adeguata formazione e professionalità, e il decreto cosiddetto "ArtBonus", poi convertito in legge, che recepisce tali disposizioni per il settore dei beni culturali e del turismo. Ciò in un contesto in cui, per i musei statali, il decreto ministeriale 23/12/2014 ("Organizzazione e funzionamento dei musei statali") ribadisce l'obbligo di definire standard di funzionamento e di verificarne l'effetto, imponendo di  valutare economicità, efficacia ed efficienza della gestione e qualità dei servizi.

La scelta di Ancona si rivela dunque pericolosa:

in primo luogo, in quanto non si garantiscono ai cittadini servizi culturali di qualità;

in secondo luogo, perché si sviliscono coloro che si sono formati e continuano a formarsi per poter lavorare nel campo della conservazione, gestione e valorizzazione dei beni culturali;

infine perché, senza le adeguate professionalità, è impossibile conseguire l'obiettivo dell'innovazione di un settore, come quello dei beni culturali, considerato strategico per lo sviluppo del Paese, non ultimo dal recentissimo Rapporto Istat "Patrimonio culturale: identità del Paese e inestimabile opportunità di crescita".

 

I docenti dei corsi di laurea in Beni culturali e turismo

e Management dei Beni culturali dell'Università di Macerata.

Navigation Extended